Architettura sempre più verde: il bosco verticale di Treviso

By in
368
Architettura sempre più verde: il bosco verticale di Treviso

Dopo Milano, il bosco verticale approda a Treviso. La firma è sempre quella di Stefano Boeri, tra i più noti architetti e urbanisti del mondo. Il contesto paesaggistico è decisamente diverso, ma il minimo comune denominatore è lo stesso: dare valore alle architetture grazie al vincente utilizzo dell’elemento naturale. Obiettivo? Ristabilire l’equilibrio tra uomo e ambiente.

Bosco Verticale di Treviso: il progetto rivoluzionario

L’intuizione dell’architetto coniuga il design architettonico con il tema della forestazione urbana. Ed ecco che 10.000 metri quadri di fabbrica abbandonata si trasformano in un contesto verde, con tre piccoli nuovi edifici affacciati sulla riva del fiume Sile che si apprestano a ospitare sulle facciate 120 alberi e 400 arbusti. Una riedificazione discreta e sostenibile in grado di produrre oltre 2,7 tonnellate di ossigeno all’anno.

Bosco verticale Treviso - Studio Boeri
(Copyright: Studio Boeri)

Il nuovo complesso residenziale si chiamerà Ca’ delle Alzaie, e si trova a pochi passi da Viale IV Novembre, una delle più importanti vie di Treviso che conduce direttamente in centro città. Ogni edificio sarà strutturato su 7 piani destinati a uso civile, con al massimo 3 appartamenti per ogni piano. Il progetto di riqualificazione prevede anche un collegamento tra i 3 corpi con il parco del fiume, attraverso un suggestivo percorso pedonale.

La natura alleata del cittadino. Ancora una volta Stefano Boeri e il suo team si dimostrano all’avanguardia nel tema del verde paesaggistico, con progetti focalizzati a stabilire un continuum tra cementificazione e ambiente circostante.

Bosco verticale Treviso - Studio Boeri(Copyright: Studio Boeri)

Forestazione urbana per ridisegnare il mondo

Le città tornano a farsi verdi. E lo fanno grazie all’impegno di paesaggisti e urbanisti che, come Boeri, credono fortemente nell’importanza del legame natura – uomo.

Il nuovo progetto di Treviso rientra nella più ampia visione di forestazione urbana, che lo stesso Boeri ha enunciato essere una priorità assoluta. Perché se è vero che il verde può salvare le nostre città dall’inquinamento e rigenerare la vita delle persone, è necessario uno sforzo congiunto tra tutti gli operatori ovunque coinvolti nella pianificazione e nello sviluppo urbanistico. Ed è proprio in vista del primo World Forum on Urban Forests (Forum Mondiale sulla Forestazione Urbana) che si tiene in questi giorni a Mantova che Boeri e i suoi collaboratori hanno lanciato l’appello volto a sensibilizzare tutti i soggetti con potere di cambiamento, a partire dai governi.

Un’idea concreta, quella di Boeri, che con i suoi progetti – tra cui il celebre Bosco Verticale di Milano – si è affermato come una delle maggiori personalità di architettura verde. Un impegno che porta avanti con costanza e a cui dovremmo essere tutti grati.

54321
(0 votes. Average 0 of 5)