Vertical Farm. Il nuovo trend dell'agricoltura fai da te

By in
201
Vertical Farm. Il nuovo trend dell'agricoltura fai da te

New York, una città dal fascino incredibile con grattacieli che svettano fino a oltre 500 metri di altezza. Un’area urbana grandiosa e slanciata punto di incontro tra culture assai eterogenee, spesso balzata agli onori della cronaca per soluzioni innovative in diversi campi, dall’edilizia alla tecnologia, dalla ristorazione al trasporto.

Adesso New York torna a far parlare di sé per un progetto davvero particolare: le Vertical Farm. Mini-fattorie all’interno di negozi e ristoranti create per avere prodotti agricoli fai da te, in un contesto dove il km zero sta prendendo sempre più piede.

Orti verticali a km zero

Stop a dispendiosi acquisti tramite fornitori e a ortaggi provenienti da chissà quale zona del mondo. La Grande Mela vive una nuova tendenza in ambito agricolo: quella degli orti verticali. Appezzamenti di terra di proprietà esclusiva realizzati all’interno del proprio ristorante o negozio, coltivati per produrre in casa verdure, piante aromatiche e – perché no – funghi.

Un’assoluta novità nel campo dell’agricoltura fai da te come mai si era vista prima: veri e propri orti da interni presso cui attingere per la preparazione diretta a km zero o per la vendita. Niente più corsa all’ortomercato: si azzera la distanza tra produttore e ristoratore / negoziante, secondo una nuova concezione di fattoria di proprietà. Con una sola differenza: ci troviamo questa volta all’interno degli imponenti grattacieli newyorkesi.

Vertical farm: come funziona

Ma cosa c’è dietro tutto questo? Nessun trucco magico. Il ristoratore si deve innanzitutto affidare a realtà specializzate nell’allestimento di vertical farm, le quali dopo aver trovato l’angolo adatto danno vita all’orto a km zero a clima controllato circondato da vetri illuminati di blu. All’interno di questi box è possibile regolare umidità, flusso d’aria e temperatura. La nuova frontiera dell’automatizzazione applicata alla coltivazione di materie prime.

La tecnica di agricoltura è decisamente innovativa: è la cosiddetta agricoltura idroponica. Un tipo di coltivazione apposita per i casi di assenza di suolo, in cui la terra viene sostituita da un substrato inerte composto da argilla espansa, fibra di cocco, lana di roccia.

I vantaggi della vertical farm

A cosa è dovuto questo boom delle vertical farm? Come mai sempre più ristoratori e negozi newyorkesi vi stanno facendo ricorso?

Innanzitutto ci sono tutti i noti vantaggi di poter scegliere tra prodotti agricoli fai da te, con un risparmio di tempo e denaro e soprattutto il controllo diretto sul processo di coltivazione. A ciò si collega un innalzamento nell’offerta qualitativa, grazie alla presenza di prodotti sempre freschi.

Ma le vertical farm rientrano anche in un’importante strategia di marketing. Pensate per attirare l’attenzione del cliente, rispondono alle ultime tendenze di design e fungono da richiamo per tutti coloro in cerca di una ristorazione dove è garantita la cura degli ingredienti.

Visto il successo, diremmo che ne vale davvero la pena. Anche a fronte dell’attuale costo: circa 3.500 dollari per le unità più economiche.

Gli orti verticali in Europa

L’agricoltura idroponica sta prendendo piede anche in Europa. Ad esempio a Berlino alcuni supermercati mettono a disposizione dei clienti delle serre idroponiche in cui le piante vengono coltivate e possono essere raccolte al momento. In Italia già da qualche anno una startup, la Wallfarm, ha intrapreso la strada dell’automazione dell’agricoltura, con un sistema controllabile da smartphone.

Cosmogarden, la più grande Expo Garden d’Italia, ti aspetta a Brescia per conoscere le ultime tendenze nel mondo della coltivazione e del verde. Dal 6 all’8 aprile 2019 al Brixia Forum: scopri di più!

54321
(0 votes. Average 0 of 5)