URBAN FORESTRY

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URBAN FORESTRY

LUNEDÌ 6 APRILE DALLE ORE 10:30 ALLE 13:00

La scelta delle specie influenza i servizi ecosistemici delle aree verdi

Per rendere le città più inclusive, resilienti e sostenibili, dunque raggiungere gli obbiettivi di sviluppo sostenibile fissati dalle Nazioni Uniti (https://www.un.org/sustainabledevelopment/sustainable-development-goals), è necessario realizzare e gestire in modo funzionale e basato su evidenze scientifiche, le infrastrutture verdi.

Gli alberi e gli arbusti sono essenziali nel fornire benefici di regolazione ambientale, quali assimilazioni e stoccaggio di CO2, miglioramento del microclima e della qualità dell’aria. Esistono modelli che hanno tentato di quantificare i benefici del verde e il valore economico associato a tali benefici. Tali modelli sono spesso basati su parametri biometrici, mentre le caratteristiche fisiologiche delle diverse specie sono spesso trascurate.

Nell’ambito del progetto LIFE Urbangreen sono stati misurati in situ in due città europee Rimini e Cracovia, alcuni parametri fisiologici (es. fotosintesi e traspirazione) che sono direttamente associati al beneficio fornito. Le misurazioni sono state effettuate su oltre 500 alberi appartenenti a 17 specie arboree e arbustive. I risultati preliminari hanno mostrato come 1 m2 di area fogliare abbia una capacità di assimilare CO2 e raffrescare la temperatura mediante la traspirazione estremamente diversa, a seconda della specie vegetale considerata. A parità di area fogliare, due specie hanno mostrato di fornire benefici significativamente superiore rispetto alle altre, in entrambe le aree climatiche.

La ricerca mostra come per avere un’accurata stima dei benefici ambientali del verde non sia possibile basarsi solo su caratteri morfologici, ma sia necessario integrarli con parametri fisiologici.

Prof. Alessio Fini

UNIVERSITÀ’ DEGLI STUDI DI MILANO

Dove: SALA CONFERENZE

Target: PROFESSIONISTI DEL SETTORE, OPERATORI DEL SETTORE, PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI, PUBBLICO GENERICO