29/03/2022

Per Cosmogarden successo su larga scala

L’epilogo di Cosmogarden è a metà tra la soddisfazione per la bellezza dell’evento e la malinconia per essere arrivati alla conclusione. Tutti premerebbero volentieri il tasto «indietro» oppure, forse meglio, subito il tasto «avanti» per saltare direttamente all’edizione 2024. Insomma, è il successo di una normalità ritrovata: non solo tante famiglie, fiumi di giovani e autodidatti del giardinaggio ma Brescia intera e un pezzo di Nord Italia hanno affollato il Brixia Forum. Oltre 16 mila i visitatori, superando proprio quel «tetto» che era stato aggiunto nella prima edizione; il lancio del progetto Cinturaverde, per piantare nuovi esemplari autoctoni è stato un successone, e sono andati a ruba i 1200 alberi che renderanno i giardini di tutta Italia più belli. Felici i partecipanti, euforici gli espositori per le corpose vendite: Cosmogarden è la prima grande risposta a tutti i detrattori che, durante la pandemia, hanno dato per finito il comparto fieristico. Ma c’è una figura che più di tutti non ha mai mollato, Mauro Grandi, il direttore di Area Fiera, inarrestabile tanto nei preparativi quanto nella quattro giorni: «La partecipazione di questi giorni sia negli espositori sia nei fruitori ha dimostrato che c’è molta voglia di fare ma soprattutto di ripartire in modo definitivo spiega -. Le persone ci tengono a vedere direttamente il prodotto e a relazionarsi con i venditori». Ma la Biennale del Verde non è stata soltanto l’occasione di acquistare piante rare ma attraverso dibattiti interessanti di raggiungere le nuove frontiere della sostenibilità: «C’è ancora poca cultura in merito alla gestione delle piante nonostante l’Italia esporti il 60% di quello che produce dichiara Ettore Prandini, presidente Nazionale Coldiretti-. Un grande contributo all’assorbimento della CO2 può avvenire con nuove piantumazioni. Il pubblico non basta, bisogna stipulare con tratti di filiera». Per affermare una nuova visione, l’apporto della scuola è fondamentale, il coinvolgimento degli istituti nella Coppa Cosmogarden centra l’obiettivo: gli studenti scoprono che, per mettere in pratica le nozioni, servono impegno e divertimento. Proprio l’istituto superiore di Corzano ha sfiorato il successo classificandosi al secondo posto, alle spalle del Cfp Canossa. E se natura è profumo, bellezza e s Lupore, sulla rivista internazionale di fotografia «Paysage Topscape» ci andrà Maria Angela Braga che, con la sua composizione variopinta, è riuscita a catturare i fiori in tutta la loro energia cromatica. A ridosso della chiusura si attardano gli ultimi visitatori che, abbracciando gli ultimi vasi rimasti, si avviano affaticati verso i propri veicoli, gli ultimi sforzi per rendere i loro appartamenti più belli: «Questo evento serve ad uscire dalla vita povera degli ultimi anni spiega Giorgio Penna presidente di Associazione nazionale amministratori condominiali e immobiliari Brescia-. Non è un caso che la richiesta di case con giardino o piano terra nel post-pandemia sia salita moltissimo». Mentre gli operatori procedono con cura a smantellare le installazioni green, gli organizzatori sono pronti ad immergersi nella nuova, grande sfida: Cosmodonna, la prima fiera dedicata all’universo femminile. RIFRO DUE O NE RISERVATA Per Cosmogarden una chiusura soddisfacente: sono stati quattro giorni a tutto «green» Per Cosmogarden successo su larga scala Soddisfatti gli organizzatori e anche gli espositori Per la «Biennale del verde» il ritorno sarà nel 2024.

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FONTE: Bresciaoggi

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