Nuova Normativa Fitosanitaria

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Nuova Normativa Fitosanitaria

A partire dal 14 dicembre 2019 tutte le piante e tutti i prodotti specificati dalla nuova normativa fitosanitaria potranno essere commercializzati e movimentati soltanto se accompagnati da un vero e proprio passaporto delle piante. Gli operatori professionali interessati all’ambito devono essere registrati in uno speciale registro: il Registro Ufficiale degli Operatori Professionali (RUOP).

Per poter avere il Passaporto delle piante è necessario rivolgersi al Servizio fitosanitario competente per centro aziendale.

I passaporti delle piante rilasciati prima del 14 dicembre 2019 manterranno la loro validità e accompagneranno le merci fino al 14 dicembre 2023 ai sensi del regolamento europeo 2017/2313.

Le piante, i materiali di moltiplicazione e le sementi introdotti, movimentati nella UE o prodotti prima del 14 dicembre 2019, nel rispetto dei requisiti specifici e regolamentati da direttive, beneficiano di un periodo transitorio fino al 14 dicembre 2020.

Nuovi obblighi, quindi, per tutti gli operatori della filiera relativa alle movimentazioni delle piante: da chi importa piante e sementi a chi vende materiale vegetale. La regolamentazione si è resa necessaria a causa dell’aumento delle specie aliene nocive arrivate sul territorio italiano ed europeo. Con l’intensificazione degli scambi commerciali e con i mutamenti climatici in atto lo spostamento di microrganismi e insetti da un continente all’altro è diventato molto comune. Da qui, per evitare o limitare problemi, si è resa necessaria la sorveglianza fitosanitaria. Al regolamento 2031/2016 si è aggiunto poi il nuovo Regolamento sui controlli ufficiali (Reg. Ue 625/2017), che stabilisce le nuove norme sui controlli.

Il Regolamento 2031/2016 si riferisce a vari soggetti, ossia operatori professionali identificabili come coloro che svolgono a titolo professionale una o più attività in relazione alle piante, dall’impianto alla riproduzione fino all’immagazzinamento e al commercio. Ogni operatore professionale che acquista o vende piante o prodotti vegetali deve registrare i dati che consentano di identificare il fornitore o l’acquirente di ogni unità movimentata. È necessario, inoltre, che venga tenuta una tracciabilità interna per poter identificare le piante nei propri siti. Una delle grandi preoccupazioni è l’impegno burocratico che tutti questi nuovi obblighi comporteranno.

Quando un operatore professionale sospetta o constata la presenza di un organismo nocivo deve darne immediata notifica all’autorità competente, in questo caso il Servizio fitosanitario regionale, e adottare le misure cautelative per prevenire l’insediamento e la diffusione dell’organismo. L’iter che l’operatore professionale deve seguire è così strutturato:

  • Adottare le misure necessarie a prevenire la diffusione;
  • Adottare le misure necessarie a eliminare l’organismo;
  • Ritirare dal mercato le piante e i prodotti vegetali;
  • Informare i soggetti coinvolti nella catena commerciale;
  • Richiamare dal mercato le piante e i prodotti vegetali.

Il Regolamento 625/2017 prevede che le autorità preposte ai controlli possano effettuare controlli sugli operatori professionali. Questi controlli possono essere meno frequenti nel caso in cui l’operatore si doti di un Piano di gestione dei rischi connessi agli organismi nocivi. Piani che tuttavia devono essere approvati dall’autorità competente.

Il Regolamento 2031/2016 introduce obblighi anche per il Servizio fitosanitario:

  • Notificare un pericolo imminente;
  • Informare gli operatori sugli organismi nocivi da quarantena rilevanti per l’Unione che sono stati rinvenuti in un territorio;
  • Informare il pubblico degli gli organismi nocivi prioritari che sono stati rinvenuti;
  • Programmare indagini sugli organismi nocivi prioritari;
  • Stilare piani di azione e di emergenza per gli organismi nocivi prioritari.

L’obiettivo del regolamento sul regime fitosanitario è creare un sistema in grado di minimizzare i rischi di introduzione e diffusione di organismi nocivi. Per farlo serve una maggiore collaborazione tra autorità e operatori, e maggiore consapevolezza dei rischi fitosanitari.

I nuovi passaporti per le piante avranno caratteristiche precise. A livello europeo sono in parte già commercializzati vegetali con passaporto delle piante nel nuovo formato emesso dagli operatori professionali al fine di standardizzarlo in tutto il territorio europeo. Il passaporto delle piante sarà in tal modo riconoscibile a prescindere dallo Stato membro di origine dei vegetali e dei prodotti vegetali. Sarà più facile per gli operatori verificare la presenta del passaporto sui prodotti ricevuti e garantire che tali merci soddisfino le condizioni fitosanitarie richieste dalla UE.

Fonte MIPAAS.

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