Ecco perchè il Verde dona benessere psicologico.

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Ecco perchè il Verde dona benessere psicologico.

Il verde pubblico è diventato, sempre più spesso, un luogo cittadino importante e fondamentale per offrire benessere psicologico ai cittadini: il verde dona relax e offre la possibilità ai cittadini di vivere meglio. Questa tesi è emersa anche nel convegno “Il verde nelle smart cities. Parchi e viali alberati per il benessere delle città, contro degrado e criminalità”, organizzato da Assofloro Lombardia. Nada Forbici, presidente di Assofloro, ha dichiarato che una città non può fare a meno del verde.

I professionisti presenti al convegno, agronomi, architetti e pianificatori, hanno fatto un appello chiedendo che il tema delle aree verdi urbani divenisse centrale e multifunzionale, anche per dare nuovo valore economico ai quartieri di interesse: il verde è il nuovo tesoro urbano per i cittadini e contribuisce alla salute fisica e al benessere psicologico. Purtroppo, però, sempre più spesso i comuni italiani sono costretti a bloccare gli appalti a causa di mancanza di fondi.

Sotto il profilo ambientale, il verde ha effetti benefici sulla qualità dell’aria che respiriamo e dovrebbe aiutare l’uomo a entrare in una società nuova, fatta di quiete e calma. Il taglio dei fondi verso il verde urbano sfocia sempre più spesso nella chiusura dei parchi, soprattutto per il timore della caduta degli alberi. A New York ogni cittadino ha a disposizione ben 23,1 mq di verde; a Parigi 11,5 e l’ordine regna sovrano. Anche Londra è una città piena di parchi e di verde. In Italia, dal 2013, è in vigore una legge sullo sviluppo e la salvaguardia del verde pubblico e, presso il ministero dell’Ambiente, esiste il Comitato per lo Sviluppo del verde pubblico che controlla le norme a tutela degli alberi monumentali. Ci sarebbe anche una legge che impone di piantare un albero per ogni bambino nato o adottato, ma i Comuni in grado di seguire questa norma sono pochissimi.

Fonte Legambiente

Purtroppo la politica legata al verde, ancora ai primi passi nel nostro paese, mette in risalto una quasi totale mancanza di cultura del verde, non soltanto dei cittadini, ma anche e soprattutto delle amministrazioni pubbliche. Si è ancora legati alla sbagliata sensazione che rispondere adeguatamente alla necessità di riqualificare gli spazi verdi sia un’operazione onerosa e che le amministrazioni comunali abbiano esigenze più importanti a cui far fronte. Nulla di più sbagliato. È infatti possibile adottare tecniche e colture per una riqualificazione sostenibile.

Nelle società moderne, ad esempio, è sempre più diffusa la depressione, causata forse da uno stile di vita troppo stressante ed egocentrica. Una ricerca del Cornbrook Medical Practice ha dimostrato che dedicarsi al giardinaggio stando all’aria aperta e assorbendo l’energia delle piante abbia un risvolto importante sulla guarigione deli stati d’animo depressivi. Il giardinaggio come terapia antidepressiva è accessibile a tutti e non ha controindicazioni. “Ci sono molte prove di come due ore alla settimana in uno spazio verde possano sollevare l’umore e quindi anche dare benefici fisici, mentali ed emotivi”dichiara Philippa James, medico chirurgo a capo della ricerca. I motivi sono svariati: lavorare all’aria aperta espone ai benefici raggi del sole; fare fatica fisica aiuta e scaricare la tensione emotiva; la bellezza dei fiori fa nascere gioia; raccogliere i frutti del proprio lavoro aumenta l’autostima.

Inoltre le piante inserite nel contesto urbano hanno la capacità di depurare l’aria, fissare gas e particolato aerodisperso, diminuire l’inquinamento acustico e svolgere un’azione termoregolatrice del microclima cittadino.

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