28/03/2022

Crescita sostenibile delle citta’: c’e’ un obiettivo da perseguire

Bara (Ordine agronomi): «Sono fondamentali politiche di compensazione ecologica» Frusca (Coldiretti): «Puntare sul fattore culturale, c’è bisogno di scelte lungimiranti»

LA RASSEGNA

 Cosmogarden si chiude oggi dopo aver ospitato tanti visitatori e, ieri, un dibattito di attualità Luca Goffi Al d’ Udito a Cosmogarden una platea interessata per un tema di stretta attualità. La «biennale del verde» si chiude nella giornata di oggi .. Dalla cura delle piante sui balconi, ai disegni strategici della città fino ad arrivare agli stand per gli operatori del settore: tutto questo è Cosmogarden che ha messo alle spalle tre giorni di rassegna e che oggi si appresta a chiudere E se gli espositori badano agli aspetti estetici del green, il dibattito promosso nella sessione pomeridiana della domenica si pone come argomento principale da trattazre l’ambizioso tema della crescita sostenibile delle città: agricoltura, aree verdi urbane e sviluppo urbanistico sono elementi inscindibili. E adesso a differenza del passato, sembra che l’uomo stia ritrovando la capacità di relazionarsi con la natura circostante in modo meno prepotente. «Ci dobbiamo dirigere verso la compensazione ecologica, ossia risarcire il territorio rispetto alle trasformazioni che vengono messe in atto le parole di Gianpietro Bara, presidente dell’ordine dei dottori agronomi e Forestali-. Applicando un modello scientifico, cerchiamo di avvicinarci ad una valutazione che possa essere sempre più oggettiva». Attraverso i meccanismi che autoregolano l’ecosistema, si possono abbattere i costi di gestione del verde, inoltre le infrastrutture green rendono la città a misura di uomo: «Dalla grande scala territoriale al parco urbano studiamo il modo in cui gli spazi verdi possano attuare criteri di sostenibilità e resilienza spiega Luigino Pirola, docente del corso di progettazione delle aree verdi e del paesaggio all’università di Genova-. La natura, anche nei sistemi urbani, grazie al drenaggio superficiale può rispondere alle esigenze dell’innalzamento della temperatura, siccità e bombe d’acqua». Vale dunque la pena interrogarsi sulla direzione verso cui si sta dirigendo lo sviluppo delle città. Sempre meno costruite pensando alla valorizzazione del patrimonio arboreo: «L’urbanistica è diventata una materia quasi morta perché non c’è più l’espansione. Lavoriamo per una sintesi tra paesaggio e urbanistica così Antonio Rubagotti, consigliere dell’ordine degli architetti di Brescia-. Il paesaggio, lo spazio non edificato deve diventare il cardine della pianificazione. Brescia ha fatto un PGT in forte riduzione e sta facendo il progetto di cintura verde che va proprio in questa direzione». La città di Brescia, avendo perseguito in anticipo la visione ecosostenibile, rappresenta una realtà positiva all’interno del territorio lombardo ma ha ancora molto lavoro da fare: «L’agricoltura è uno dei servizi ecosistemici di pianificazione territoriale commenta Stefano Corsi, docente dell’Università di Milano-. Le aree periurbane non sono marginali, date la dimensione e la capacità produttiva del mondo agricolo, a Brescia possono verificarsi delle dinamiche simili a Milano». E se è vero che dal 1955 al 20211a Lombardia ha perso il 12% di superficie agricola, urge recuperare il «terreno perduto»: «È il fattore culturale su cui dobbiamo puntare. Sono necessarie delle aree verdi ma che non siano selvagge infatti l’apporto dell’agricoltura è importante ri- flette Simone Frusca di Coldiretti Brescia-. La sostenibilità è complessa da raggiungere ma richiede concretezza e scelte lungimiranti che superino la frenesia dell’oggi». E dunque anche il progetto Cinturaverde, lanciato proprio a Cosniogarden che mira a ripiantumare nuovi esemplari di piante autoctone sta riscuotendo grandissimo successo, già oltre 1000 piante donate, ormai le 1200 predisposte inizialmente cominciano a scarseggiare. Dalle 15.30 Piscine condominiali: tutti gli aggiornamenti in un convegno Oggi alle 15.30 Anaci Brescia e Assopiscine faranno il punto della situazione sulla normativa regionale in materia di costruzione, manutenzione, vigilanza e gestione delle piscine condominiali durante il convegno «La nuova era per le piscine condominiali in Lombardia». Ospitato al Brixia Forum di Brescia durante la giornata di chiusura di Cosmogarden, riunirà in dialogo esperti del settore ed alte cariche di Anaci e Assopiscine. Al pomeriggio di lavori potranno partecipare gli associati Anaci, Assopiscine e tutti coloro che saranno interessati, in presenza oppure online. L’evento intende aggiornare circa le attività svolte in quest’ultimo anno, con l’obiettivo di revisionare la normativa regionale lombarda sulle piscine, risalente al 2006, e confrontarsi sulle disposizioni governative in essere in vista dell’apertura degli impianti per l’imminente stagione. «Purtroppo tale impianto normativo è stato provato sul campo ormai da tempoafferma Giorgio Penna, il presidente di Anaci Brescia -; sin da subito erano state segnalate alcune incongruenze, ma gli aggiustamenti adottati nel corso degli anni non hanno permesso di definire molti aspetti importanti relativi la sicurezza e le responsabilità di chi ruota attorno al mondo delle piscine condominiali, anzi ha creato non poche diatribe tra condomini ed amministratori e tra questi ultimi».

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FONTE: Bresciaoggi

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